Nei giorni scorsi ho letto “Metti via quel cellulare”, l’ultimo libro di Aldo Cazzullo, noto editorialista del «Corriere della Sera», pubblicato da Mondadori.

Mi ha incuriosito il titolo, una frase che, a noi genitori di figli preadolescenti e nativi digitali, capita di pronunciare spesso, così l’ho acquistato, l’ho letto e devo dire che mi è piaciuto molto; dunque, lo consiglio a tutti i genitori ma anche agli insegnanti e ai ragazzi stessi. Credo che sarebbe un bel libro da leggere in classe, già in seconda o in terza media, perché penso nascerebbero delle considerazioni e riflessioni utili per tutti, anche per gli adulti. Insomma, si creerebbe “dibattito” mantenendo sicuramente alto il livello di interesse e di attenzione dei ragazzi.

Il bello di questo libro è che non è assolutamente pesante, non è un saggio o uno di quei mattoni sull’educazione digitale, sui pericoli della rete (tanti), sul bullismo, cyberbullismo, eccetera ma, invece, riesce a toccare tutte queste tematiche con il linguaggio giusto, quello che bisogna imparare ad utilizzare con gli adolescenti. Non per altro l’autore è stato aiutato a scrivere questa avventura (ed è proprio un’impresa, ai giorni nostri, definire il confine tra realtà e virtuale, tra vita fuori dalle mura di casa e l’Internet…) dai sui due figli, Rossana e Francesco che riescono, benissimo, ad accompagnare e approfondire, le osservazioni del padre.

Molto, molto bello.

 

Antonella Pfeiffer

 

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
articolo precedente
articolo successivo

Cosa ne pensi?

Questo sito usa i cookies. Cliccando su link e menu, o cliccando sul questo pulsante, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi